VOUCHER: OCCORRE COERENZA CON LA LEGGE CHE LI HA CANCELLATI

“Se dalla manovra di aggiustamento di bilancio usciranno norme che non sono in coerenza con l’intervento che ha abolito i voucher, valuteremo tutte le iniziative di contrasto possibili, a partire da un nuovo coinvolgimento della Corte di Cassazione”. Lo scrive la Cgil che lancia un avvertimento circa possibili comportamenti ondivaghi che getterebbero dei dubbi sul piano della serietà delle istituzioni.
“È inaccettabile – sostiene la Cgil – che una manovra che dovrebbe correggere i conti sia diventata lo strumento per negare le ragioni di milioni d’italiani, che con le loro firme hanno permesso di indire i referendum e che tutto ciò avvenga dopo la decisione di abolizione dei voucher assunta pochi giorni fa dallo stesso Parlamento e l’annullamento dell’appuntamento referendario deciso dalla Consulta in considerazione del superamento delle richieste in esso contenute”.

È evidente il tentativo, nemmeno malcelato, – prosegue la Cgil – di rispondere alla soppressione di uno strumento che era diventato una delle forme estreme di precarizzazione, con altre forme precarie, poco chiare nei limiti di utilizzo e soprattutto rivolte anche alle imprese e alle amministrazioni pubbliche, oltre che alle famiglie.
È imbarazzante – sottolinea il sindacato – come si voglia che il Parlamento discuta di come far costare sempre meno il lavoro, di come renderlo sempre più debole e poco tutelato, di come rendere occasionale ciò che occasionale non è e non si consenta di mettere le stesse energie nel pensare a come creare nuova occupazione, a come difendere quella che c’è, a come far ripartire gli investimenti.

Gli emendamenti presentati – spiega la Cgil – contengono proposte che arrivano senza alcun confronto con le parti sociali e intervengono su materie molto complesse e delicate, che determinano effetti rilevanti non solo sulla regolamentazione del mercato del lavoro ma anche su aspetti di natura fiscale e contributiva.
“Il Governo – conclude il sindacato– deve intervenire con chiarezza e aprire un confronto per normare il lavoro occasionale in ambito familiare, come proposto nella nostra Carta dei diritti universali, e discutere delle modalità di flessibilità già possibili oggi per le imprese senza doversene inventare ogni giorno di nuove”

Intanto, in tema di lavoro occasionale, la Cgil ha organizzato per il 18 maggio nella propria sede nazionale un incontro dal titolo “Il lavoro dopo i voucher”, promosso da Ires e Cgil Emilia Romagna insieme alla Fondazione Giuseppe di Vittorio e alla Cgil. Il convegno sarà l’occasione per fare il punto all’indomani della conversione in legge del decreto che abolisce i ‘buoni’ lavoro e alla luce delle proposte di emendamento alla manovra correttiva per regolamentare il lavoro accessorio e occasionale.
Al dibattito, che prenderà spunto dal libro di De Angelis e Marrone, ‘Voucherizzati’, e che sarà coordinato dal presidente Ires Emilia-Romagna  Guietti, interverranno Luigi Mariucci, giuslavorista dell’Università di Venezia, Fulvio Fammoni, presidente della Fondazione Di Vittorio, e Luigi Giove, segretario generale Cgil Emilia Romagna. Concluderà la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.