REFERENDUM AUTONOMIA DEL VENETO: INUTILE E CONTROPRODUCENTE

L’intervista di Rai TGR Veneto a Christian Ferrari sul Referendum sull’autonomia del Veneto

 

VOLANTINO DELLA CGIL DEL VENETO
ORDINE DEL GIORNO DEL DIRETTIVO NAZIONALE CGIL

POLIZIA PENITENZIARIA: CARENZE ORGANICHE GRAVATE DAI DISTACCHI

Il Coordinatore Regionale Veneto della FP-CGIL Penitenziari, Gianpietro Pegoraro, denuncia la pesante situazione sul piano degli organici, evidenziando i punti di maggior sofferenza nel Veneto.

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REFERENDUM SULL’AUTONOMIA DEL VENETO: CONSIDERAZIONI DELLA CGIL

La Cgil del Veneto ha diffuso un volantino con le proprie opinioni in vista del referendum del 22 ottobre sull’autonomia del Veneto.
“Temi così importanti per le persone – dice – non possono essere usati strumentalmente per dividere. Vanno ricercate seriamente – esorta – soluzioni condivise ed omogenee in un confronto leale tra istituzioni democratiche così come previsto dalla nostra costituzione”.

Nel volantino, diffuso in tutta la regione, la Cgil ricorda ciò che è previsto dalla Costituzione e qual è la proposta della Regione. Quindi espone una serie di considerazioni, partendo dalla domanda se le proposte referendarie siano positive per il mondo del lavoro e per tutta la popolazione.

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REFERENDUM VENETO: DOVE CI PORTA?

È fissato per il 22 ottobre il referendum del Veneto (oltre che della Lombardia) con il quale si pone il seguente quesito: “vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”.

Il costo della consultazione sarà di 14 milioni derivati dal bilancio regionale ed il referendum assume a riferimento giuridico l’articolo 116 della Costituzione che prevede che le Regioni a statuto ordinario possano acquisire una maggiore autonomia sulle materie di legislazione concorrente: materie sulle quali, cioè, le Regioni hanno già potestà legislativa tranne che per la determinazione dei principi fondamentali, riservati allo Stato. continua a leggere

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA: NUOVE LINEE GUIDA

È stato sottoscritto tra organizzazioni sindacali e Regione un nuovo accordo sulla cassa integrazione in deroga a fronte della possibilità di utilizzo di risorse stimate in regione in circa 43 milioni di euro.

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