ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE: NUMERO MONOGRAFICO SUI DISTRETTI

È uscito il nuovo numero di “Economia e società regionale”, quadrimestrale di Ires veneto, che dedica un ampio approfondimento ai distretti.
“Distretti locali e catene globali” è il titolo della parte monografica, curata da Valentina De Marchi e Eleonora Di Maria che riporta l’attenzione sulle dinamiche dei distretti produttivi, tema da sempre cruciale per economia e società regionale.

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AIA: COME METTERE ASSIEME UNA REALTÀ FORTEMENTE ETEROGENEA

Quali sono i tratti dell’azione sindacale in rapporto alla gestione aziendale in un gruppo complesso come Aia? E quali le leve per promuovere coesione ed unità all’interno di un universo lavorativo che vede una forte presenza di lavoratori immigrati di tutte le etnie, di donne addette a mansioni gravose e ripetitive e di un’alta quota di avventizi? Come accomunare aspettative e interessi in un ambiente così eterogeneo per culture ed atteggiamenti verso il lavoro?
A queste e ad altre domande tenta di rispondere una ricerca promossa dall’Ires Cgil e dalla Flai del Veneto e curata dal sociologo Vladimiro Soli (“lavorare in Aia”, edizioni Ca’ Foscari) condotta sulla base di questionari raccolti tra i 5.700 lavoratori occupati nei 6 stabilimenti veneti del gruppo, oltre che su interviste ad operatori e delegati sindacali.

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PIL ITALIANO ANCORA INDIETRO MENTRE L’EUROPA CRESCE

In Italia il calo del Pil è stato più forte della media Ue e la ripresa è più lenta: nel 2016 si pone ancora sotto (-7%) il livello pre-crisi (2007). Invece per Francia e Germania nel 2016 il valore del Pil supera, rispettivamente, del 5,2% e del 9,4% quello del 2007. Anche la Spagna, che pure ha sofferto, nel 2016 ha recuperato quasi completamente (-0,5% sul 2007). Le proiezioni indicano il Pil italiano nel 2018 ancora cinque punti sotto il valore 2007.
A dirlo è la ricerca Lavoro e capitale negli anni della crisi: l’Italia nel contesto europeo, realizzata dalla Fondazione Di Vittorio e curata da Giuliano Ferrucci.

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PRECARI DELLA RICERCA IN PRESIDIO A ROMA

L’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) – con sedi in Veneto a Padova e Legnaro – non procederà a stabilizzare i ricercatori e i tecnologi precari che rientrano nei requisiti previsti dal decreto legislativo Madia. L’annuncio arriva come una doccia fredda mentre a Roma è in corso il presidio di tutti i precari della ricerca davanti al ministero dell’Istruzione per “la stabilizzazione del personale, l’applicazione della legge Madia e il reperimento delle risorse necessarie a partire dalla prossima legge di bilancio”.

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RICERCA IN PIAZZA PER STABILIZZARE 3.500 PRECARI

Con una serie di manifestazioni e presidi in tutta Italia si è svolta il 17 luglio una giornata di mobilitazione dei precari della ricerca lanciata da Fp e Nidil Cgil con lo slogan “Ricerchiamo stabilmente. La ricerca scende in piazza”.
L’iniziativa conclude una raccolta di firme su una petizione per la stabilizzazione dei 3.500 lavoratori precari dei 21 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e dei dieci Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs).

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PRESIDIO A ROMA DI UNIVERSITÀ, RICERCA E AFAM

Tornano in piazza i lavoratori di università, ricerca e alta formazione artistica e musicale (Afam). L’appuntamento è per il 18 maggio, dalle ore 10 alle ore 13 a piazza Vidoni (Roma), davanti alla sede del Ministero della Funzione Pubblica. A promuovere il presidio sono i sindacati di categoria Flc Cgil, Fir Cisl e Uil Rua con l’obiettivo di cambiare il Decreto Madia, dire basta al precariato e aprire subito le trattative per il rinnovo del contratto.

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