GRANDE FOLLA IN PIAZZA A ROMA

Un duro j’accuse a governo e Parlamento quello che dal palco romano di piazza San Giovanni è stato pronunciato dal segretario generale Cgil, Susanna Camusso, davanti ad una folla enorme: “avevano paura del voto dei cittadini, di andare nel paese e tra la gente a discutere di cosa siano la precarietà e l’incertezza quotidiana del proprio lavoro e della propria situazione. Hanno scelto la strada degli emendamenti blindati e dei voti di fiducia; hanno cambiato nome ai voucher, ma non la schifezza che sono”. Governo e Parlamento non hanno fatto “una battaglia a viso aperto”, ma “balletti infiniti”. Si sono “usate furbizie per sottrarre ai cittadini il diritto di voto!”.

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RIFANNO I VOUCHER MA L’ALTERNATIVA AI BUONI LAVORO C’È GIÀ

Non è vero che i nuovi voucher saranno come un contratto di lavoro perché un contratto prevede diritti, retribuzioni adeguate alla mansione svolta ed altro: tutte cose assenti nei voucher resuscitati dal governo anche se sotto un altro nome.
Ma l’alternativa ai buoni lavoro esiste sia per le famiglie che per le imprese.

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TUTTI A ROMA CONTRO LO SCHIAFFO ALLA DEMOCRAZIA

Pubblichiamo la lettera che il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha indirizzato a tutti gli iscritti alla confederazione in vista della manifestazione nazionale del 17 giugno contro la reintroduzione dei voucher e lo schiaffo alla democrazia.

“La Cgil ha indetto per il 17 giugno 2017 una manifestazione nazionale straordinaria. Straordinaria perché urgente, straordinaria perché parla soprattutto di democrazia, straordinaria perché contesta comportamenti antidemocratici che non hanno precedenti nella storia repubblicana.

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