SCUOLA PRIMARIA: SENZA INSEGNANTI RIPRESA DELLE LEZIONI A RISCHIO

È fortemente a rischio nel Veneto la regolare ripresa delle lezioni nella scuola primaria, a fronte dell’estromissione di 2.100 insegnanti in possesso di solo diploma magistrale (anche se già in ruolo) cui sui aggiungono 650 pensionamenti.
La Flc ha chiesto incontri e presentato proposte per evitare drammi sociali ed ora lancia un appello alle istituzioni e alla politica venete. I tempi, avverte, sono strettissimi.
“La situazione del Veneto relativamente alla vicenda per i diplomati magistrali è particolarmente grave, mettendo a rischio il regolare avvio del prossimo anno scolastico”, osserva Marta Viotto, Segretario Generale della Flc Cgil regionale.

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FINALMENTE SIGLATO IL CONTRATTO ISTRUZIONE RICERCA

Firmato il 9 febbraio, nella sede dell’Aran, il contratto del comparto Istruzione e Ricerca: “un milione e duecentomila tra docenti, personale Ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi hanno finalmente riconquistato uno strumento forte di tutela delle proprie condizioni di lavoro, dopo anni di blocco delle retribuzioni e di riduzione degli spazi di partecipazione e di contrattazione”, commentano in una nota Cgil, Cisl, Uil e Flc Cgil, Cisl Fsru e Uil Scuola Rua.
Gli aumenti salariali sono in linea con quanto stabilito dalle Confederazioni con l’accordo del 30 novembre 2016: per la scuola da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro, mentre è pienamente salvaguardato per le fasce retributive più basse il bonus fiscale di 80 euro.

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AUTONOMIA NEL SETTORE ISTRUZIONE: BOCCIATURA DALLA FLC CGIL

La Flc Cgil (sindacato Scuola, Università, Ricerca) del Veneto esprime una bocciatura senza appello al passaggio dell’istruzione alle dirette competenze della Regione, nell’ambito della proposta di legge sull’autonomia del Veneto. Lo afferma un ordine del giorno votato dal comitato direttivo regionale che ha affrontato un dibattito approfondito sulla questione.

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ATA: 67.000 FIRME CONTRO LE RESTRIZIONI

Rappresentanti del personale non docente della scuola hanno consegnato alla Ministra dell’Istruzione, Fedeli, una petizione sostenuta da 66.969 firme contro le restrizioni che hanno prodotto una riduzione degli organici ed un peggioramento delle condizioni di lavoro, oltre che del servizio, costringendo il personale a turni sempre più gravosi. In particolare chiedono di reintegrare subito i 2.020 posti tagliati e di abolire il divieto alle sostituzioni in caso di assenza.

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