RESTAURATORI: DOPO 13 ANNI NON HANNO ANCORA LA QUALIFICA

Da 13 anni aspettano il riconoscimento della qualifica da parte del Ministero dei Beni Culturali ed intanto continuano ad essere “i fantasmi” nei cantieri di restauro del patrimonio italiano.
Per questo il 26 gennaio daranno vita ad un presidio davanti al Ministero per evidenziare che nella situazione in cui si trovano sono ridotti alla precarietà, esposti a contratti al ribasso ed ad un’alta ricattabilità sul lavoro.

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MIGLIAIA DI EDILI MANIFESTANO A PADOVA PER IL CONTRATTO

Sono arrivati a migliaia da tutto il Veneto, il Trentino ed il Friuli, per chiedere il contratto, la sicurezza e la legalità nei cantieri. In occasione dello sciopero durato l’intera giornata, i lavoratori edili hanno manifestato a Padova, pieni di cartelli, striscioni, megafoni e palloncini.
Il corteo si è snodato per le vie della città, partendo dalla stazione ferroviaria e facendo un giro alla fine del quale sono ritornati verso piazza De Gasperi, dove sul palco si sono succeduti sindacalisti e lavoratori, fino al comizio conclusivo di Emilio Correale, della Segreteria nazionale della Feneal Uil.

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EDILIZIA IN SCIOPERO IL 18 DICEMBRE

Lunedì 18 dicembre si fermano i lavoratori edili per l’intera giornata a sostegno della vertenza contrattuale, ma anche sui temi del lavoro, della salute e delle pensioni. In occasione dello sciopero si svolgeranno manifestazioni interregionali, tra cui una a Padova in cui confluiranno i lavoratori del Veneto.
Lo annunciano le segreterie FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil che motivano questa decisione con la “presa d’atto, ancora una volta, dello stallo nella trattativa per il rinnovo del contratto edile, scaduto da quasi un anno e mezzo”.

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#HELPRESTAURATORI, PARTITA LA MOBILITAZIONE

Cresce la mobilitazione dei restauratori per il riconoscimento della qualifica, atteso da 13 anni. Oggi, 21 luglio, hanno consegnato al Mibact una lettera indirizzata al Ministro Franceschini con la richiesta di un incontro urgente, mentre sui principali social hanno avviato la campagna #MessageInABottle e #HelpRestauratori.
Da Venezia, dove sono diverse centinaia i lavoratori interessati, è partita una lettera aperta che spiega la vicenda, anche sul piano personale, e le conseguenze che il mancato riconoscimento della qualifica comporta per la stessa tutela del patrimonio artistico.

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APE: È SUFFICIENTE LA CERTIFICAZIONE DELLA CASSA EDILE

Finalmente l’Inps ha corretto la circolare sull’accesso all’anticipo pensionistico per gli operai edili che per dimostrare di possedere il requisito richiesto degli ultimi 6 anni su 7 di continuità contributiva non dovranno più cercare l’attestazione dei vari datori di lavoro ma potranno presentare la certificazione rilasciata dalle Casse edili.
È il risultato dell’iniziativa del sindacato che si è attivato in tutti i modi ed ha dato vita a presidi ed iniziative di mobilitazione affinché fosse superato uno scoglio che rendeva complesso per molti edili recuperare la documentazione richiesta, soprattutto se – come avviene spesso nella categoria – impiegati negli ultimi anni in più imprese, alcune delle quali magari nemmeno più attive.

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SIGLATO IL NUOVO CONTRATTO PER IL LEGNO

C’è l’accordo tra sindacati e Federlegno per il nuovo contratto nazionale del settore industriale che coinvolge circa 250mila lavoratori. Positiva la valutazione dei sindacati, che definiscono l’intesa innovativa e rispondente alle richieste della piattaforma presentata a ottobre dell’anno scorso. “Grazie alle iniziative messe in campo in questi mesi insieme ai lavoratori – dichiarano Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil – siamo riusciti a respingere le irricevibili proposte avanzate inizialmente da Federlegno su aumenti salariali e lavoro flessibile e a prevedere, nonostante l’assenza di un nuovo modello contrattuale, un diverso metodo di calcolo dei minimi salariali, attuando in tal modo la proposta contenuta nel documento di Cgil, Cisl e Uil uscendo dalla logica del recupero del potere d’acquisto basato solo sull’inflazione. Per la prima volta si introduce il concetto di benessere organizzativo mettendo al centro i lavoratori quali risorse principali per le imprese”.

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