LA RIPRESA SBAGLIATA

Sui temi delle politiche economiche proponiamo questo intervento di Riccardo Sanna, Coordinatore dell’Area politiche di sviluppo della Cgil nazionale, pubblicato sul sito di Rassegna Sindacale.

A che punto è la crisi? Sono 10 anni ormai che questa domanda viene posta da tutti gli osservatori economici in giro per il mondo, istituzionali e non, con lo scopo principale di riprendere a crescere, correggendo gli squilibri macroeconomici all’origine della stessa crisi. Anche la Cgil iniziò la sua ricerca istituendo il Forum dell’economia proprio su tale quesito, per studiare approfonditamente le cause e le soluzioni della nuova “grande trasformazione” del capitalismo, a partire da quello nazionale ed europeo. Con questo spirito sono stati elaborati tutti gli studi e le elaborazioni a sostegno del Piano del lavoro.

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REFERENDUM AUTONOMIA: INUTILI E PERICOLOSI

Con un ampio ordine del giorno sui temi del federalismo, il comitato direttivo della Cgil nazionale si esprime sui referendum sull’autonomia del Veneto e della Lombardia, definendoli “inutili, in quanto non richiesti dalla procedura costituzionale che consente alle Regioni di avviare trattative con il Governo per la definizione di ulteriori forme di autonomia in determinate materie”, ma anche ispirati dall’idea, pericolosa, “che nella crisi ognuno possa fare per sé rompendo il vincolo dell’unità nazionale”.

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DI MAIO ATTACCA IL SINDACATO DIMOSTRANDO IGNORANZA ED ARROGANZA

“Il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio dimostra ignoranza e arroganza”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso ha commentato le dichiarazioni del vicepresidente della Camera che, intervenendo al Lingotto di Torino, ha parlato della necessità di un’autoriforma dei sindacati pena un intervento autoritario da parte del governo. “Se non si riformeranno – ha detto – quando saremo al governo, interverremo noi”.

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IL 30 SETTEMBRE IN PIAZZA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

“Riprendiamoci la libertà!” Con questo slogan il Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso invita tutte le donne a scendere nelle piazze italiane sabato 30 settembre contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking, la narrativa con cui stupri e omicidi diventano un processo alle vittime.
Per la Cgil “il linguaggio utilizzato dai media e il giudizio su chi subisce violenza, su come si veste o si diverte, rappresenta l’ennesima aggressione alle donne. Così come il ricondurre questi drammi a questioni etniche, religiose, o a numeri statistici, toglie senso alla tragedia e al silenzio di chi l’ha vissuta”.
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LEGGE 194: IL 28 SETTEMBRE PRESIDIO A VENEZIA

A che punto è lo stato di applicazione della Legge 194 sull’interruzione della gravidanza in Veneto? La Cgil torna dalla Regione che, a seguito della denuncia circa l’odissea cui sono costrette le donne per abortire, si era impegnata a svolgere una verifica dettagliata in tutte le strutture ospedaliere ed a garantire un’adeguata dotazione organica nelle Ulss e nei consultori.
La mobilitazione è prevista per il 28 settembre con un presidio a Venezia davanti al Palazzo Grandi Stazioni (ore 10) cui è annunciata una notevole partecipazione di sindacaliste, delegate e lavoratrici da tutto il Veneto. La data non è scelta a caso, ma coincide con la celebrazione in tutto il mondo della “giornata per il diritto all’aborto sicuro e legale”.

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NIENTE VOTO SULLO IUS SOLI: ATTO DI DEBOLEZZA

La votazione al Senato sullo Ius Soli è saltata, valutato che sarebbe mancata la maggioranza dei voti. Per la Cgil è un atto di debolezza culturale e politica.
Il disegno di legge sulla cittadinanza è dunque scomparso dal calendario dei lavori di Palazzo Madama e lo sarà almeno per tutto il mese di settembre. Il capogruppo dei senatori Pd, Luigi Zanda, ha confermato l’obiettivo di approvare il provvedimento ma, ha detto, “serve una maggioranza che ora al Senato non c’è”.

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