MIGRANTI: 7 LUGLIO TUTTI IN “MAGLIETTA ROSSA”

La Cgil partecipa domani in tutto il Veneto alle iniziative promosse da Libera, Gruppo Abele, Arci e Anpi per una buona politica dell’accoglienza, indossando ed invitando i lavoratori ad indossare una maglietta rossa.

“Indosseremo, come ci ha invitato a fare Don Luigi Ciotti, una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità” dice Christian Ferrari, Segretario generale della Cgil regionale. “Lo faremo – spiega – in tante piazze del Veneto, come nel resto d’Italia, insieme a Cisl e Uil, aderendo all’appello di Libera, Gruppo Abele, Arci e Anpi.

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“CESSATE IL FUOCO”: APPELLO DELLA RETE PER LA PACE

La Rete della Pace lancia un appello per fermare le guerre. Numerose le adesioni già raccolte tra associazioni, gruppi, movimenti e sindacati, tra cui la Cgil nazionale.
Da troppo tempo si muore in Siria, in Palestina, in Libia, in Egitto, in Iraq, nello Yemen, nella regione a maggioranza curda – recita l’appello – Il Medio Oriente ed il Mediterraneo si stanno trasformando in un immenso campo di battaglia. Ora il rischio della deflagrazione di un conflitto che coinvolga le super potenze mondiali è reale”.

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IL 30 SETTEMBRE IN PIAZZA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

“Riprendiamoci la libertà!” Con questo slogan il Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso invita tutte le donne a scendere nelle piazze italiane sabato 30 settembre contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking, la narrativa con cui stupri e omicidi diventano un processo alle vittime.
Per la Cgil “il linguaggio utilizzato dai media e il giudizio su chi subisce violenza, su come si veste o si diverte, rappresenta l’ennesima aggressione alle donne. Così come il ricondurre questi drammi a questioni etniche, religiose, o a numeri statistici, toglie senso alla tragedia e al silenzio di chi l’ha vissuta”.
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BASTA CON QUESTO GIOCO ALLA GUERRA

“Questo è un appello urgente per la pace. Un appello alla civiltà suprema del dialogo, della sua umanità, della sua intelligenza.
Leggiamo e apprendiamo di bombe, di grandi eventi nucleari, di raid preventivi. Un irresponsabile e impressionante gioco alla guerra che deve essere subito fermato.

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