MACERATA, SOSPESA LA MANIFESTAZIONE DI SABATO MA LA MOBILITAZIONE RESTA

Sospesa, a seguito dell’appello del sindaco, la manifestazione contro i fascismi in programma per il 10 febbraio a Macerata. Ma la mobilitazione e l’impegno democratico non si fermeranno per questo e nuovi appuntamenti verranno calendarizzati.
“Rispettiamo le istituzioni, abbiamo accolto l’invito del sindaco di Macerata, ma sabato dovrà essere una giornata di democratica e civile mobilitazione antifascista”, dice su Twitter il segretario generale della Cgil Susanna Camusso dopo la decisione assunta insieme a Anpi, Arci e Libera di sospendere la manifestazione del 10 febbraio. “Prepariamo – aggiunge Camusso – la manifestazione nazionale con presidi, manifestazioni, momenti di riflessione MaiPiuFascismi”.

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“MAI PIÙ FASCISMI” SABATO MANIFESTAZIONE A MACERATA

Macerata, 10 febbraio: associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici saranno insieme per dire no a tutti i fascismi e razzismi.
La sparatoria contro un gruppo di migranti per opera di Luca Traini avvenuta sabato 3 febbraio nel capoluogo marchigiano è definito dall’Anpi “un fatto di una gravità inaudita”.
“Le Istituzioni – chiede l’Anpi – assumano immediatamente provvedimenti e la condanna sia unanime. È intollerabile il giustificazionismo di queste ore che addirittura imputa alle vittime la colpa dell’accaduto.
Invitiamo caldamente l’Italia antifascista e democratica a scendere in piazza il 10 febbraio a Macerata per costruire tutti insieme una rinnovata stagione di impegno per la libertà, la solidarietà e la convivenza civile: la Costituzione non si calpesta, si attua”.

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GIORNATA DELLA MEMORIA: INIZIATIVE IN TUTTO IL VENETO

Tante iniziative per non dimenticare. A ottant’anni dall’emanazione delle vergognose leggi razziali in Italia, lo Spi Cgil del Veneto celebra la Giornata della Memoria promuovendo tante occasioni di confronto e dibattito nel territorio. Solo per citarne alcune, Padova, Treviso, Venezia, Vicenza e Belluno, con una lunga serie di appuntamenti dedicati al ricordo e all’analisi della situazione attuale, attraverso spettacoli teatrali e musicali, mostre, presentazione di libri, letture di poesie. Ci saranno anche le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona gli orrori dei campi di sterminio (come quella di Oleg Mandic a Padova, deportato ad Auschwitz, o di Gilberto Salmoni a Vicenza, sopravvissuto al campo di Buchenwald).

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“MAI PIÙ FASCISMI”, APPELLO ALLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE

Un ampio fronte di associazioni, sindacati, partiti e movimenti ha lanciato un appello alle istituzioni democratiche per fermare il virus della violenza, della discriminazione, dell’odio a fronte dell’emergere di manifestazioni di fascismo in Italia ed in Europa.
“Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia” è il campanello d’allarme lanciato da Acli, Aned, Anpi, Anppia, Arci, Ars, Articolo 21, Cgil, Cisl, Comitati Dossetti, Coordinamento Democrazia Costituzionale, Fiap, Fivl, Istituto Alcide Cervi, L’Altra Europa con Tsipras, Libera, Liberi e Uguali, Libertà e Giustizia, Pci, Pd, Prc, Uil, Uisp.

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LA CGIL VENETO PARTECIPETRÀ ALLA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA DEL 9 DICEMBRE A COMO

Dichiarazione del Segretario generale Christian Ferrari

Gli episodi intimidatori e squadristi di stampo Nazi-Fascista hanno ormai cadenza quasi quotidiana. È di ieri la gravissima minaccia alla libertà di stampa messa in scena da Forza Nuova ai danni dei giornalisti di Repubblica e l’Espresso. È di quest’estate l’episodio della spiaggia fascista di Chioggia, in cui imperversavano simboli e parole che si richiamavano a un regime criminale che ha insanguinato l’Italia nel secolo scorso. Quanto avviene ogni domenica negli stadi italiani riempie ormai settimanalmente le cronache dei mezzi di informazione. È di qualche settimana fa l’aggressione ad un giornalista della Rai avvenuta a Ostia, dove l’intreccio tra movimenti fascisti e criminalità organizzata è sotto gli occhi di tutti.
Ma sono molte altre le violenze fisiche subite da cittadini migranti, da senza fissa dimora, da chi viene considerato dall’estrema destra un avversario politico. Alcuni di questi episodi hanno avuto esiti tragici, basti pensare a quanto avvenuto a Fermo l’estate del 2016. Tutto ciò dimostra come tra le parole di odio e di intolleranza e le azioni concrete il passaggio sia molto più veloce di quanto si pensi.
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