Riforma IPAB: prosegue la mobilitazione di CGIL-CISL-UIL del Veneto

Si è tenuto questa mattina davanti alla sede del Consiglio Regionale Veneto un primo presidio sindacale, a cui hanno partecipato rappresenti dei lavoratori delle Ipab e dei pensionati, finalizzato a sensibilizzare i consiglieri regionali sull’urgenza di una riforma strutturale del sistema IPAB.
L’inerzia della Regione sta di fatto determinando una risposta inadeguata alle crescenti esigenze di offerta residenziale e di servizi territoriali della popolazione anziana e non autosufficiente e una spinta alla privatizzazione del grande patrimonio pubblico delle IPAB.

Per queste ragioni stiamo da tempo chiedendo la trasformazione delle IPAB in Aziende di Servizi Pubblici alla Persona e in centri di servizi multifunzionali nel territorio, la parificazione dei costi e della tassazione IRAP a quella delle strutture private, l’incremento delle impegnative di residenzialità autorizzate e a carico delle Regione, l’applicazione del contratto della Sanità pubblica per i lavoratori e unico contratto di lavoro negli appalti.
Abbiamo appreso che nei giorni scorsi l’Assessore Lanzarin ha avviato dei tavoli tecnici per elaborare una riforma complessiva del sistema: finalmente qualcosa si muove!
Alla Regione chiediamo un nostro coinvolgimentoattivoper l’elaborazione dei principali obiettivi e contenuti di questo riassetto, valorizzando ed assumendo le nostre richieste e proposte.
Come Organizzazioni Sindacali continueremo a sollecitare, con iniziative e ulteriori presidi, la Giunta e il Consiglio Regionale affinché venga al più presto definita la nuova proposta di legge e calendarizzato l’iter legislativo previsto per consentirne l’approvazione definitiva prima della scadenza di questa legislatura.
Nel caso contrario ci troveremmo davanti al paradosso per cui la Regione che rivendica con più forza maggiore autonomia è incapace di esercitare le competenze di cui è già titolare.

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