RICERCA IN PIAZZA PER STABILIZZARE 3.500 PRECARI

Con una serie di manifestazioni e presidi in tutta Italia si è svolta il 17 luglio una giornata di mobilitazione dei precari della ricerca lanciata da Fp e Nidil Cgil con lo slogan “Ricerchiamo stabilmente. La ricerca scende in piazza”.
L’iniziativa conclude una raccolta di firme su una petizione per la stabilizzazione dei 3.500 lavoratori precari dei 21 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e dei dieci Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs).

Tra le tante manifestazioni si è svolto un presidio a Padova, in piazza della Frutta (nella foto), durante il quale sono state raccolte 500 firme che, assieme alle oltre 10.000 arrivate in questi giorni on line o sui banchetti allestiti presso gli Istituti, saranno consegnate alla presidente della Camera Laura Boldrini.

“Vogliamo portare all’attenzione dei cittadini e degli utenti i problemi di questi lavoratori, precari sottopagati, privi di diritti e tutele, con contratti a singhiozzo” spiegano Fp e Nidil: “Lavoratrici e lavoratori che da troppi anni sono tenuti fuori da un percorso di stabilizzazione, ma che, nonostante questa loro condizione, consentono all’Italia di rimanere fra i primi paesi al mondo per scoperte in questo campo, e soprattutto garantiscono ai cittadini di avere un’assistenza sanitaria di eccellenza e al passo con le innovazioni terapeutiche”.

Fp e Nidil Cgil sostengono che “portare la ricerca in piazza sia il modo migliore per dare risalto e valore a un lavoro precario, ma fondamentale per il benessere e lo sviluppo del nostro Paese” e per questo hanno voluto “coinvolgere l’opinione pubblica nella richiesta di riuscire finalmente a far comprendere a chi ne ha la responsabilità che occorre intervenire con soluzioni credibili”. L’obiettivo è l’apertura di un confronto con il governo “per trovare così le soluzioni migliori, in difesa della dignità del lavoro e a garanzia di un settore cruciale per il Paese stesso”.

Il testo della petizione

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