RELAZIONI INDUSTRIALI: ACCORDO CON IL MONDO DELLA COOPERAZIONE

È stato raggiunto tra Cgil, Cisl, Uil e Agci, Confcooperative, Legacoop un accordo per la riforma delle relazioni industriali che punta a valorizzare il ruolo della cooperazione in difesa dell’occupazione e rinsalda l’impegno comune contro le false cooperative ed il dumping contrattuale.
L’accordo è articolato in una serie di capitoli, ciascuno dedicato ad una materia specifica: misurazione della rappresentanza, assetti contrattuali, partecipazione, welfare contrattuale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione continua.

L’obiettivo, come scrivono in una nota i firmatari dell’intesa, è quello di “rilanciare e rafforzare il sistema di relazioni sindacali per tradurre la ripresa in crescita economica, migliorare il valore reale dei trattamenti economici e la qualità del lavoro, con la comune convinzione che l’impresa cooperativa possieda i caratteri identitari per assicurare buona e stabile occupazione, sviluppare le istanze di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori nell’impresa e di autogestione, concorrere nel processo di coesione sociale e nella promozione delle politiche di inclusione”.
Le parti rimarcano il “ruolo che la cooperazione ha svolto, negli anni della crisi, in difesa dell’occupazione, anche attraverso la promozione di workers buyout” e ribadiscono “l’impegno comune a proseguire la lotta contro le false cooperative ed il dumping contrattuale”.

QUESTI, IN SINTESI, I CAPITOLI DELL’INTESA:

Cooperazione e misurazione della rappresentanza
Si individua nella tipologia d’impresa cooperativa il criterio base per la misurazione della rappresentatività, prestando attenzione alla sua natura giuridica e alla sua connotazione mutualistica.

Assetti della contrattazione collettiva cooperativa
Le associazioni firmatarie condividono l’obiettivo di coniugare soluzioni efficaci per contribuire alla crescita della produttività e dei salari, tramite congrue tutele generali, trattamenti del lavoro, normativi e retributivi. Le Parti ribadiscono l’obiettivo di sostenere e ampliare la contrattazione di secondo livello quale ambito sia di valorizzazione del lavoro sia di incremento della competitività delle imprese.

Partecipazione
Il modello cooperativo, dove i lavoratori soci oltre che partecipare al capitale sociale della cooperativa sono anche titolari dei diritti associativi, rappresenta un’esperienza positiva sul terreno della partecipazione; un punto di sintesi efficace tra lavoro, partecipazione e mercato. L’accordo prevede un impegno ad attivare percorsi e procedure per l’attuazione e la diffusione della partecipazione organizzativa e strategica, quale strumento per elevare la qualità del lavoro, la produttività e la competitività delle imprese cooperative. È inoltre prevista la costituzione di un Osservatorio congiunto per valorizzare e promuovere le pratiche virtuose.

Welfare contrattuale
A partire dalla grande esperienza in tutte le attività di welfare e di people care orientate al benessere collettivo di cui è portatore il sistema cooperativo, l’accordo prevede la possibilità di avviare, anche attraverso l’utilizzo degli enti bilaterali del settore, strategie e convenzioni con soggetti propri del mondo cooperativo a carattere mutualistico e solidale oltre che con la Pubblica Amministrazione, volti a facilitare e a migliorare tale ambito di attività per promuovere il benessere della persone che lavorano, migliorando, al contempo, la produttività e le condizioni di lavoro.

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
A dieci anni dall’approvazione del D.Lgs. 81/08, le Parti condividono l’opportunità di aprire la fase di analisi e proposta per rendere più efficace il quadro normativo in vista della costruzione di un’autentica cultura della sicurezza che metta al centro la persona e privilegi la cultura della prevenzione.

Sviluppo della formazione continua
Nella consapevolezza che la competitività del sistema produttivo e delle imprese cooperative si gioca sempre più sulla base del patrimonio di conoscenze e competenze di lavoratrici e lavoratori, i firmatari ritengono importante potenziare gli strumenti per la certificazione delle competenze acquisite, definendo un efficace sistema nazionale di certificazione, anche in forma digitale. Sulla base del ruolo di promozione della formazione continua svolto dal fondo interprofessionale cooperativo Foncoop, i firmatari concordano su una serie di principi da sviluppare nella contrattazione, a partire dalla definizione di azioni e programmi che estendano il numero di lavoratori periodicamente coinvolti in attività di formazione e potenziamento delle competenze.

Leggi il testo dell’accordo