PULLMAN DA TUTTO IL VENETO PER LA MANIFESTAZIONE DI SABATO

Con il voto di fiducia al Senato sulla manovrina il governo reintroduce i voucher. Di nuovo hanno il nome: “Libretto famiglia” per il lavoro domestico e “Contratto di prestazione occasionale” (PrestO) per le imprese.
Si è consumato così quello strappo alla democrazia denunciato dalla Cgil, ora impegnata nella manifestazione del 17 giugno a Roma.
Dal Veneto, come annunciato questa mattina dalla segretaria Generale, Elena di Gregorio, parteciperanno oltre 6.000 lavoratori che raggiungeranno la capitale a bordo di pullman predisposti in tutti i territori, oltre che con i treni.

Di Gregorio ha definito “grave” ed inaccettabile l’atto del Governo che, dopo aver presentato una legge per la cancellazione dei voucher e, con essa, del referendum, ha inserito nella finanziaria un provvedimento che risuscita il lavoro più informale, precario e meno tutelato dopo aver tolto il diritto ad esprimersi in materia ai cittadini italiani.
“Così- dice Di Gregorio – si sostituisce il lavoro buono con quello cattivo. In Veneto – ha aggiunto – invitiamo ad una riflessione sulla qualità del lavoro. Se siamo la prima regione d’Italia per presenze turistiche dobbiamo offrire servizi di alto livello e ciò non si può fare con il lavoro usa e getta”.

La Segretaria della Cgil veneta   ha anche evidenziato come la manifestazione di sabato non riguardi solo la vicenda dei voucher, ma sia anche a sostegno di una più generale battaglia sui diritti del lavoro in Italia. Un lavoro che è cambiato ed a cui occorrono risposte nuove come quelle presentate dalla Cgil con la “carta dei diritti universali del lavoro” che sarà sostenuta anche con la mobilitazione di questi giorni.

Voucher in Veneto: uso massiccio nel turismo, calo in agricoltura

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