PFAS: INCONTRO IN REGIONE MA OCCORRE PIÙ COLLEGIALITÀ

Sulla vicenda della Miteni si è svolto un nuovo incontro in Regione tra l’Assessore regionale all’Ambiente, Paolo Bottacin, e le segreterie venete e vicentine di Cgil Cisl Uil e di Filctem Cgil Femca Cisl Uiltec Uil.
Valutata la situazione, il sindacato chiede una riconvocazione del tavolo che però comprenda anche gli assessorati alla Sanità e al Lavoro, oltre che all’Ambiente, per affrontare nel suo complesso una questione che è indubbiamente complessa. Chiedono anche che per la parte aziendale sia chiamata la capofila del gruppo Icig di cui fa parte Miteni.

Tra le varie questioni aperte, Cgil Cisl Uil e Filctem Femca Uiltec sollecitano un accordo urgente tra Regione e Ministero per lo sblocco del finanziamento destinato alla rete idrica, ora intoppato.

“Con riferimento al continuo evolversi delle problematiche relative alle attività produttive della Miteni Spa di Trissino e alla verifica degli impegni assunti dalla Regione nell’incontro del 26 aprile, le Organizzazioni Sindacali hanno da tempo sollecitato la riconvocazione del Tavolo di confronto regionale ed il 26 pomeriggio si è tenuto un incontro convocato dall’Assessore regionale all’ambiente Giampaolo Bottacin nel corso del quale è stato fornito un aggiornamento sugli ambiti di competenza” riferiscono in una nota le organizzazioni sindacali.
“Dalla relazione sulle indagini svolte dal NOE di Treviso – spiegano – è emersa una documentazione che attesta la rilevazione di inquinamento dei terreni e delle falde su cui è insediato lo stabilimento Miteni (tale documentazione non è mai stata trasmessa dall’Azienda agli Enti e organismi preposti).

In considerazione delle disposizioni e degli interventi indicate da tale relazione, è stato sottoscritto un Protocollo di intesa per il coordinamento delle attività di prevenzione, caratterizzazione, bonifica e messa in sicurezza del sito produttivo tra Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Trissino e ARPAV, a cui è stato invitato a partecipare anche il Ministero.
Un primo intervento riguarderà un ulteriore monitoraggio ambientale sul processo produttivo e sullo stato di inquinamento del sottosuolo che inizierà nei prossimi giorni e che dovrebbe concludersi entro settembre e consentirà una definizione precisa degli interventi e delle azioni di bonifica necessarie; contestualmente si dovrà verificare se i sistemi di bonifica adottati fino ad oggi sono adeguati alle migliori tecnologie disponibili e alle migliori pratiche gestionali.

Per quanto riguarda il sistema acquedotti stico – riferiscono ancora Cgil Cisl Uil e Filctem Femca Uiltec – è stato elaborato, a cura di Veneto Acque e dei gestori della rete idrica, un progetto di intervento infrastrutturale per l’approvvigionamento di acqua potabile da fonti alternative a quelle attuali, per la cui realizzazione la Regione ha sollecitato il Governo a sbloccare gli 80 milioni di euro già stanziati ma non ancora erogati.
Su tale aspetto Cgil-Cisl-Uil rivolgono un appello a Regione e Governo affinché vengano immediatamente concordate le modalità e le procedure che consentano l’effettivo utilizzo di tale finanziamento, determinante per dare avvio a un intervento strutturale necessario, ma che comunque avrà tempi lunghi di completa realizzazione.

Come Organizzazioni sindacali, abbiamo preso atto degli aggiornamenti forniti sulle tematiche ambientali e abbiamo inoltre ribadito la necessità di avere un quadro di riferimento complessivo acquisendo dagli altri Assessori competenti risposte e riscontri concreti su:

  • inserimento di tutti i dipendenti ed ex dipendenti Miteni nel Piano regionale di sorveglianza sanitaria e di eventuali successivi trattamenti diagnostici e terapeutici;
  • approfondimento più dettagliato e documentato sul Piano di riconversione produttiva preannunciato dall’Azienda
  • coinvolgimento del gruppo capofila ICIG nell’impegno e nelle responsabilità relative agli investimenti necessari al risanamento ambientale e riqualificazione dei processi produttivi.

Infine – conclude la nota – abbiamo evidenziato e sollecitato la necessità di una riconvocazione a settembre del tavolo regionale unificato di confronto con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti e competenti, in coerenza con la condivisa valutazione del forte intreccio e correlazione tra le diverse tematiche, tutela dell’ambiente , della salute della popolazione residente e dei lavoratori, delle prospettive produttive e occupazionali.
L’Assessore Bottacin e i dirigenti della Direzione Lavoro presenti all’incontro hanno espresso la loro disponibilità e assunto tale impegno”.

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