MUNDIALIDO. C’È ANCHE LA SQUADRA DELLA CGIL

Si chiama “ius soli” e parteciperà al Mundialido, torneo di calcio per migranti che si terrà dal 23 maggio al 29 giugno a Roma presso il centro sportivo Cotral, con la partecipazione di 24 squadre.
“Ius soli” è la squadra di calcio messa insieme dalla Cgil e da Club Italia Eventi e sarà presentata il 18 maggio in occasione del convegno “Sport e integrazione”. La compongono ragazzi nati in Italia, figli di genitori stranieri, che vogliono giocare a calcio e allo stesso tempo rivendicare un diritto.

Parteciperanno al Mundialido, un torneo nato nel 1999 nell’ambito di un progetto di mediazione culturale con l’obiettivo di avvicinare, far dialogare e convivere tra loro le diverse comunità di migranti presenti nel nostro Paese.
“Il senso dell’evento è divertimento e integrazione. Il rapporto sociale tra le persone si costruisce anche giocando a calcio, perché attraverso il contatto diretto si rendono gli individui membri di una società”, dice Moulay El Akkioui, della Cgil nazionale, interpellato da Rassegna Sindacale. “Il Mundialido è un evento consolidato a livello internazionale – spiega El Akkioui – cui da anni la Cgil dà un contributo, anche economico, convinta che lo sport sia un canale essenziale per inserire le persone all’interno della comunità. In Italia poi questo vale in modo particolare, visto la percezione, l’amore e il tifo che c’è per il calcio”.
Ora c’è anche la squadra. “I giocatori sono italiani a tutti gli effetti – chiarisce El Akkioui – Sono nati in Italia e hanno studiato qui. L’unico passaggio che manca è il diritto ad avere un passaporto italiano. Per questo vogliamo mandare un messaggio forte alla politica, in particolare al prossimo governo: allo Ius soli non rinunciamo. Si tratta di un diritto sacrosanto, per tante persone che nascono e studiano qui, che già fanno parte a tutti gli effetti della società in cui vivono. Il nostro impegno, dunque, prosegue fino al raggiungimento dell’obiettivo”.

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