MONDOCONVENIENZA: I RIDERS NON MOLLANO. ANCORA TRE GIORNI DI SCIOPERO

Mondoconvenienza: è braccio di ferro con i riders in sciopero da due giorni. L’azienda, come denuncia Marcello Salbitani, segretario della Filt Cgil di Venezia, starebbe facendo azioni pesanti per vanificare la lotta. Ma questa va avanti ed anche domani (sabato 18 maggio) non saranno effettuate consegne. È uno scatto di consapevolezza da parte di lavoratori fortemente sfruttabili, che si ammalano prima di aver raggiunto i 40 anni ed ai quali ora l’azienda pretenderebbe di applicare un contratto peggiorativo rispetto al precedente.

Di seguito la dichiarazione di Marcello Salbitani, segretario Filt di Venezia sullo stato della vertenza.
“La Filt Cgil di Venezia, ha dichiarato sciopero, per i lavoratori della coop. Movimob in appalto di Mondoconvenienza, dalle ore 20 di giovedì 16 alle ore 24 di sabato 18 maggio. Nonostante lo sciopero indetto lo scorso sabato 11, nessuna delle due società ha voluto parlare con la Filt Cgil di Venezia per cercare di dirimere le questioni in corso: un contratto nazionale applicato a questi drivers non corretto per le mansioni svolte ,(il contratto della logistica prevedrebbe circa 400€ di differenza mensili su paga base in più), i lavoratori prima del blocco dello straordinario facevano anche fino a 12 ore giornaliere di lavoro e più, ma in busta paga neanche l’ombra dello straordinario; le condizioni di lavoro non rispettano appieno  le norme di sicurezza, infatti ci sono molti colleghi che hanno avuto delle menomazioni fisiche anche permanenti, come ernie al disco o problemi agli arti. Solo ora dopo quasi due anni, vengono consegnati dei dispositivi di sicurezza e di protezione individuale. Inoltre, l’azienda starebbe sostituendo i lavoratori in sciopero cercando di vanificare tutte le nostre iniziative, e proporrebbe delle buone uscite ai lavoratori per chiudere la partita e dare la disdetta alla Filt Cgil. Noi vogliamo legalità e che si possa lavorare in maniera sicura ed onesta senza essere preda di cooperative spurie e senza scrupoli”.