MENSE OSPEDALIERE: MANIFESTAZIONE A VENEZIA CONTRO LA CHIUSURA

Verranno da tutto il Veneto per chiedere uno stop al bando con cui la Regione assegnerà la preparazione dei pasti negli ospedali a megastrutture esterne (con la chiusura delle attuali cucine e la perdita di centinaia di posti di lavoro) e per sostenere il rispetto del protocollo sugli appalti in sanità che garantisce la tenuta dell’occupazione.
Sono gli addetti alla ristorazione negli ospedali, nei ceod e nelle strutture sanitarie territoriali che, in occasione dello sciopero nazionale della categoria del 31 marzo, hanno organizzato con Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, una manifestazione regionale a Venezia su questo specifico problema.

La protesta andrà in scena a partire dalle ore 10 (e fino alle 13) davanti al Palazzo Grandi Stazioni e si prevede una notevole partecipazione dei lavoratori fortemente preoccupati per il proprio futuro.
Nel corso della manifestazione le organizzazioni sindacali insisteranno per avere un incontro (già chiesto formalmente) con gli Assessori regionali alla sanità e al lavoro, Coletto e Donazzan. La Regione Veneto, ricordano sindacati e lavoratori, ha sottoscritto un accordo in cui si impegna al rispetto della clausola sociale (mantenimento dell’occupazione e dei trattamenti in essere) nei cambi di appalto. Invece in questo caso inserisce ampie deroghe nello stesso bando.
Ma non è così che si realizzano i servizi: bassa qualità dei prodotti e licenziamenti non sono un buon risparmio ed il mancato rispetto degli accordi non è un modo buono di amministrare.

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