LO SCIOPERO DEI METALMECCANICI SARÀ DI 4 ORE NEL PADOVANO

“La ripresa economica sta alzano drammaticamente il rischio infortuni con l’allungamento degli orari di lavoro contrattuali e di legge, i ritardi nelle manutenzioni degli impianti, il ricorso sempre più spinto all’appalto e al sub appalto”. Lo scrivono Fim Fiom Uilm del Veneto in una nota in cui ribadiscono le ragioni dello sciopero regionale proclamato per domani, venerdì, sulla sicurezza nel lavoro. L’astensione dal lavoro è di due ore che vengono estese a 4 ore nella provincia di Padova dove è anche previsto (dalle 9) un presidio davanti alle Acciarerie Venete.

Fim Fiom Uilm confermano anche l’incontro con gli assessori alla sanità e al lavoro già previsto per il 22 maggio, in occasione del quale terranno un presidio a Venezia. Tale riunione era convocata da tempo a fronte della vertenza specifica aperta dai metalmeccanici a fine marzo dopo l’assemblea dei loro delegati alla sicurezza e Rsu.
Quanto a Cgil Cisl Uil regionali, resta confermato l’incontro in Regione di lunedì con il Presidente Zaia.

Nell’evidenziare la gravità della situazione, con particolare riferimento alla categoria, Fim Fiom Uilm chiedono alle aziende metalmeccaniche, e in particolare quelle del comparto siderurgico, di “investire maggiormente sulla prevenzione, sia dal punto di vista delle infrastrutture, spazi di lavoro e impianti, sia sull’organizzazione del lavoro, sulla condizione di lavoro e di sicurezza nei processi produttivi”.
Il sindacato dei metalmeccanici rileva inoltre una “riduzione dei costi di produzione da parte delle imprese attraverso il taglio degli investimenti, della formazione del personale e delle azioni preventive degli infortuni nei luoghi di lavoro. Scelte sbagliate dato che l’aumento della produttività si recupera solo con gli investimenti, con la valorizzazione delle professionalità e con modelli organizzativi partecipativi.
Per contrastare questa grave situazione – sostengono Fim Fiom Uilm – occorre anche rafforzare i controlli e la prevenzione da parte degli organi di vigilanza, impegnare la Regione Veneto a destinare maggiori risorse per rendere più qualificata ed efficace l’azione dello SPISAL sui luoghi di lavoro, assumere nuovi ispettori del lavoro per superare le attuali carenze di organico”.

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