LAVORA SU UN’ALA COL MOTORE ACCESO. LA FILT CHIEDE PIÙ SICUREZZA

All’aeroporto Marco Polo un tecnico lavora appeso ad un’ala, senza nessun aggancio e con i motori accesi. Un video riprende la scena.
“Sono inaccettabili scene come quella vista all’aeroporto di Venezia con un tecnico di aeromobili appeso all’ala di un aereo, durante quella che sembra una prova motore” affermano la Filt Cgil Nazionale e la Filt-Cgil Regionale del Veneto intervenendo sull’episodio documentato da un video. “La sicurezza sul lavoro – aggiunge il sindacato – deve essere una delle priorità del prossimo Governo a maggior ragione in siti industriali così sensibili in termini di sicurezza pubblica”.

“L’Enac e tutti coloro che devono vigilare sulla salute e sicurezza, sanità aerea e Asl competente territorialmente, dentro gli aeroporti – chiede la Filt Cgil – devono farlo in maniera adeguata. Il rischio è che tra tante competenze qui, come in altri settori dei trasporti, alla fine non controlla nessuno”.

La Filt Cgil del Veneto ricorda che proprio sulla sicurezza è in programma per sabato la manifestazione organizzata da Cgil Cisl Uil regionali a seguito degli eventi drammatici che hanno funestato il mondo del lavoro in questi mesi, ultimo il gravissimo incidente ad Acciaierie Venete.

“Il settore dei trasporti – sottolinea Federica Vedova, Segretaria regionale della categoria – è particolarmente esposto a rischi, non solo nella movimentazione delle merci ma anche nella logistica e nelle grandi strutture, a partire da porti ed aeroporti.
Vedere un tecnico della manutenzione operare disteso sull’ala di un aereo, senza nulla che lo assicuri al velivolo e addirittura con un motore acceso, ci allarma circa le modalità con cui vengono eseguite certe operazioni che, solo per fortunate circostanze non si trasformano in tragedie.
Vanno individuate le responsabilità. Per quanto ci riguarda, investiremo della questione tutti i soggetti che devono presiedere alla sicurezza aeroportuale in tutti i suoi aspetti.
Il lavoro sicuro deve essere una priorità e va perseguito con un impegno quotidiano, senza aspettare che avvengano tragedie irreparabili”.