ISPETTORI DEL LAVORO IN CAMPO SAN POLO

Oltre un centinaio di dipendenti dell’ex ispettorato del lavoro provenienti da tutto il veneto hanno manifestato questa mattina a Venezia, davanti alla sede dell’ispettorato regionale in campo San Polo. Al centro della protesta, le criticità in cui versa la struttura che dovrebbe condurre la lotta al lavoro nero e all’illegalità, oggetto di una riforma varata nel 2015 ma tuttora monca, talmente monca da minare l’effettivo esercizio delle funzioni.

Non sono infatti state stanziate risorse economiche ed umane adeguate, non si è provveduto a fornire la necessaria strumentazione, non si sono operati gli attesi investimenti formativi mentre arranca la gestione economica di tutta l’agenzia.
La vertenza, che ha già visto nelle scorse settimane l’incontro di delegazioni dei lavoratori con i Prefetti nelle varie province, è approdata oggi nella sede interregionale dell’Ispettorato dove il Direttore, Stefano Marconi, ha ricevuto una delegazione composta dai segretari sindacali regionali (Assunta Motta FP CGIL, Pallaro Marj CISL FP, Zanetti Massimo UIL PA) e da lavoratori dei vari uffici.

“È stata rappresentata – riferisce Assunta Motta, Segretaria regionale della FP Cgil – la situazione dell’INL, agenzia del Ministero del Lavoro che si occupa delle funzioni di vigilanza sul lavoro.
Dalla sua nascita (nel 2015) come ente autonomo il vincolo finanziario del costo zero – ha detto Motta – l’ha ridotta ad una scatola vuota.
Il nuovo soggetto (in cui sono riuniti funzionari ex Ministero del Lavoro, ispettori Inps e ispettori Inail) avrebbe dovuto garantire controlli più omogenei, completi e con minori appesantimenti burocratici nei confronti delle aziende visitate e dare impulso alle importanti attività ispettive e legali che garantiscono la tutela del lavoro e il recupero dei contributi evasi. Invece sono stati previsti ulteriori tagli alle risorse economiche e al salario accessorio, nel contesto di un  CCNL dei lavoratori del settore pubblico non viene rinnovato da più di dieci anni e senza neppure ipotizzare l’apertura di un tavolo per la contrattazione integrativa.
Il dott. Marconi – riferisce ancora Motta, ha ascoltato con attenzione le problematiche e ha fatto riferimento, nel rispondere ai lavoratori ad una nota mandata ieri dal Capo del personale dott. Diana che, in riferimento allo stato di agitazione, prospetta nuove risorse per il prossimo anno per risolvere alcune delle carenze evidenziate dalla protesta dei lavoratori.
La delegazione a sua volta ha lamentato che la stessa amministrazione, anche se con buone intenzioni, non è in grado di fare chiarezza e dare risposte concrete, soprattutto dal punto di vista finanziario per rispondere ai problemi di funzionamento dell’Agenzia rappresentati dai lavoratori.
In un colloquio comunque sereno, la delegazione ha comunicato che lo stato di agitazione già comunicato dai singoli uffici territoriali con forme di sciopero bianco del personale addetto alla vigilanza prosegue fino a che l’amministrazione non darà risposte più precise e concrete”.

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