Indagini costituzione partito nazista: non abbassare la guardia

Costituzione del partito nazista: il Veneto non è immune, anzi è uno degli epicentri.
Lo afferma il segretario generale della Cgil veneta, Christian Ferrari, a fronte delle indagini della procura di Enna e dell’antiterrorismo.  “Non bisogna abbassare la guardia”, sostiene Ferrari che chiede di uscire dalle ambiguità di chi stringe legami con ambienti che professano l’odio ed il razzismo.

Questa la dichiarazione di Christian Ferrari, segretario generale Cgil Veneto:
“Le indagini della Procura di Enna, in collaborazione con la Direzione nazionale Antimafia e Antiterrorismo, sulla costituzione di un partito nazista e sulla presunta dotazione degli indagati di armi ed esplosivi confermano l’allarme che da anni, come Cgil, abbiamo lanciato.
Lo abbiamo fatto raccogliendo migliaia e migliaia di firme sotto la petizione “Mai più fascismi”, che chiedeva di combattere e sciogliere – senza se e senza ma – le formazioni neofasciste.
Che l’indagine riguardi anche soggetti residenti in Veneto – e precisamente nelle province di Padova, Verona e Vicenza – è solo la conferma di quanto denunciamo da anni: il nostro territorio non solo non è immune dal rischio dell’estremismo fascista, ma ne è uno degli epicentri a livello italiano e non solo.
Viene invece clamorosamente smentita la tesi, sostenuta da più parti, secondo la quale nessun pericolo alla convivenza civile e alla sicurezza del Paese proverrebbe dai neofascisti e dai neonazisti.
Alcuni esponenti politici e istituzionali, sia a livello locale che nazionale, si sono spinti oltre: non hanno solo sottovalutato i rischi, ma hanno stretto legami con ambienti che fanno dell’odio, della violenza, del razzismo la cifra della propria militanza.
L’ennesima indagine – che salutiamo con gratitudine e che dimostra come sia da irresponsabili abbassare la guardia su questioni con cui l’Italia non ha mai fatto i conti fino in fondo – dovrebbe indurre tutti a dichiarare concluso il tempo dell’ambiguità: i partiti, le formazioni, le organizzazioni che si ispirano al nazismo e al fascismo sono fuori legge, vanno banditi.
Il Presidente Pertini – dopo aver citato Voltaire a proposito della disponibilità a sacrificare la propria vita per consentire ai suoi avversari politici di poter esprimere la propria opinione – in una famosa intervista televisiva precisava che questo vale per tutte le fedi politiche, ma non per il fascismo, perché il fascismo, quando deteneva il potere, opprimeva e perseguitava tutti coloro che avevano un’idea diversa.
Il fascismo, in definitiva, non è un’opinione, ma un reato secondo la Costituzione italiana e secondo le leggi della Repubblica.
È giunto il momento che la Costituzione e le leggi siano applicate con rigore”.