UNA FIRMA PER DIRE NO AI VOUCHER

La Cgil ha lanciato sulla piattaforma Progressi una petizione indirizzata a parlamentari e commissioni Lavoro e Finanze di Camera e Senato contro l’ipotesi di ampliamento dei voucher.
“Nel dibattito parlamentare sul decreto dignità – si legge nella petizione che il sindacato invita a firmare e divulgare – il governo sta presentando un emendamento per estendere l’utilizzo dei voucher. Non c’è nessuna dignità in questo.
Come si fa a dire che si combatte la precarietà mentre la si ripropone?

Il lavoro occasionale esiste già, non abbiamo bisogno di altri voucher, ma di lavoro di qualità.
Per questa ragione chiediamo ai parlamentari di avere il coraggio di scegliere di stare dalla parte giusta: dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori. Dalla parte di quel milione e mezzo di italiani che un anno fa si è già espresso con chiarezza su questo tema”.

Prosegue il testo: “chiediamo ai parlamentari di dire di no ai voucher”.
Perché è importante? “I dati confermano che dal momento della loro introduzione i voucher non hanno ridotto la precarietà, ma l’hanno estesa e istituzionalizzata, non ostacolando affatto il lavoro nero. In molti casi si è trattato di un vero e proprio ‘effetto sostituzione’: voucher al posto del lavoro subordinato. Questo ha determinato, a parità di lavoro e di mansioni, la riduzione di tutele, diritti e retribuzioni.
Nel 2017 – ricorda la Cgil – oltre un milione e mezzo di cittadini ha firmato per il referendum proposto dalla Cgil, con il quale si chiedeva la loro cancellazione. Per combattere precarietà e sfruttamento serve lavoro regolare, ben retribuito, contrattualizzato. E solo i contratti nazionali di lavoro garantiscono questo: regole, flessibilità, diritti”.

La petizione sarà consegnata direttamente ai parlamentari delle commissioni Lavoro e Finanze.

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