Fincantieri, è scontro. Sciopero immediato a Marghera

FincantieriFincantieri: è scontro dopo la presentazione della proposta aziendale in sede di rinnovo dell’integrativo. Sciopero immediato a Marghera al termine dell’assemblea. Ulteriori iniziative annunciate per i prossimi giorni.

Abbassamento delle retribuzioni e dei diritti, ulteriore espansione degli appalti e delle esternalizzazioni, mano libera su turni ed orari e penalizzazioni per i nuovi assunti: queste le pretese di Fincantieri, esplicitate in un documento consegnato alle organizzazioni sindacali durante l’incontro per il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Immediata la reazione del coordinamento nazionale Fiom che ha proclamato 12 ore di sciopero per aprile, mentre Fim e Uilm nazionali non hanno ritenuto di dar vita ad un’iniziativa unitaria.

Ma unitariamente a Porto Marghera la Rsu ha proclamato 3 ore di sciopero che hanno bloccato il cantiere il 22 marzo al termine di un’assemblea conclusasi con un ordine del giorno (clicca QUI)  votato all’unanimità (1 solo voto contrario).

Nel “respingere” la contro piattaforma presentata dall’azienda, l’assemblea dei lavoratori di Marghera impegna Fim Fiom Uilm ed Rsu a sottoporre eventuali ipotesi di accordo al voto vincolante dei lavoratori.

Fincantieri, che sta giocando anche sulle divisioni sindacali (due diverse piattaforme – da una parte Fiom e dall’altra Fim e Uilm – sono state presentate per l’integrativo) è avviata su una strada di abbassamento delle condizioni di lavoro e gioca a fare dumping sui trattamenti salariali dei dipendenti in produzione (non pare sui compensi dei manager).

Difficoltà economiche non ve ne sono. Anzi, l’azienda ha chiuso il 2014 con i ricavi a 4,399 miliardi di euro, in aumento (+15%) sul 2013 ed un utile di 55 milioni di euro: una cifra di tutto rispetto anche se inferiore all’ anno precedente ma solo a causa delle dinamiche delle commesse e delle consegne, tipiche dell’industria navalmeccanica, oltre che di maggiori imposte di esercizio. Stabile a 297 milioni di euro il margine operativo lordo ed in crescita gli ordini acquisiti (5,639 miliardi) per un carico di lavoro di 9,814 miliardi. Rosee le aspettative per il 2015 in cui si attende un volume di nuovi ordinativi elevato anche in considerazione del rinnovo della flotta della Marina Militare.

E dunque?

I punti del documento presentato da Fincantieri sintetizzati nella nota (clicca QUI) del coordinamento Fiom.