CONTRATTO UNICO PER TESSILI E CHIMICI ARTIGIANI

È stato raggiunto l’accordo tra Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e le associazioni degli artigiani Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai sul nuovo contratto nazionale di lavoro nei settori chimico e della Moda, con validità 2016-2018 (rivista la vigenza contrattuale 24 mesi per il Chimico e 30 per il settore Moda). Il contratto, che riunifica in un’unica intesa il settore della Moda con quello dei Chimici nell’artigianato, coinvolge una platea complessiva di 250.000 lavoratori distribuiti in 100.000 aziende. “Questo contratto – dicono i rappresentanti sindacali – è importante soprattutto perché è il primo vero accorpamento di settori manifatturieri diversi, un altro passo avanti verso la razionalizzazione del numero dei contratti nazionali”.

Gli aumenti salariali tengono conto del recupero reale dell’inflazione e degli andamenti del settore e sono così definiti: dipendenti del settore Moda (tessile, abbigliamento, calzaturiero, occhialeria, ecc) aumento di 45 euro ed “una tantum” di 120 euro; dipendenti del settore Chimico (chimica, gomma plastica, lampade, ecc) aumento di 48,10 e una tantum di 80 euro; dipendenti del settore Ceramica (Ceramica, abrasivi, piastrelle, ecc) aumento di 42 euro e una tantum di 80 euro.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, è stata introdotta una nuova norma contrattuale per il reinserimento a tempo indeterminato, con acquisizione di una nuova qualifica professionale, di soggetti svantaggiati.
È stata poi migliorata la norma sui congedi parentali attraverso il recepimento norma di Legge su frazionabilità dei congedi (Aspettativa Post – Partum L.104). Viene inoltre riconosciuto il diritto ad una aspettativa di 12 mesi in caso di malattie gravi.
Per quel che riguarda il tema della legalità e il contrasto allo sfruttamento del lavoro lungo la filiera, viene riconosciuta la responsabilità in solido prevista per gli appalti anche per il lavoro in subfornitura. Sono, a riguardo, stati sottoscritti un protocollo sulla legalità ed un avviso comune da presentare alle istituzioni.

Ora la parola spetta alle assemblee dei lavoratori che dovranno approvare l’intesa.

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