Continua mobilitazione Cgil-Cisl-Uil per riforma IPAB/case di risposo

Martedì 28 maggio dalle 10 alle 13 davanti alla sede del consiglio regionale veneto presidio/volantinaggio Cgil-Cisl-Uil del veneto per la riforma delle IPAB.

Nei giorni scorsi in tutte le province del Veneto si è sensibilizzata la popolazione con volantinaggi e presidi e sono stati richiesti incontri con i Comitati dei Sindaci di tutti i distretti sanitari del Veneto per illustrare e chiedere sostegno alla nostra ormai ripetuta richiesta di trasformazione delle IPAB in Aziende di Servizi Pubblici alle Persone, organicamente integrate nel sistema Socio-Sanitario regionale e nella filiera dell’assistenza territoriale.
Chiediamo inoltre la parificazione della tassazione Irap a quella delle strutture private per frenare la crescente privatizzazione in atto, l’applicazione per i lavoratori del settore del Contratto della Sanità pubblica e di un unico contratto di lavoro negli appalti, l’incremento del numero e del valore delle impegnative di residenzialità autorizzate dalla Regione per rispondere alla crescente domanda e ridurre la quota retta a carico degli ospiti e delle loro famiglie.
Martedì 28 Maggio, insieme alle strutture sindacali che rappresentano i Pensionati e i lavoratori del settore, saremo davanti al Consiglio Regionale per sollecitare tutti i consiglieri e le forze politiche a condividere questa esigenza e a farsi promotori presso la Giunta regionale di predisporre al più presto la nuova proposta di Legge per consentire finalmente l’approvazione di una necessaria Legge di riforma, in tempo utile prima della fine anche di questa legislatura.
È paradossale che la Regione Veneto, in prima fila nel richiedere maggiore autonomia, non eserciti quella che ha già, come in questo caso relativo al riordino normativo delle IPAB che è nella sua titolarità dall’ormai lontano 2001.