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DECRETO: GRANDE RISULTATO MA LA CGIL NON SMOBILITA
“Il decreto legge del governo, che cancella l’attuale istituto dei voucher e ripristina la responsabilità solidale negli appalti, è un primo straordinario risultato della nostra iniziativa. Ora il Parlamento deve trasformare in legge il decreto del governo affinché la Corte di Cassazione possa dichiarare accolte le nostre istanze e quindi superato il voto referendario. Per questo non smobilitiamo. Siamo e saremo impegnati ogni giorno fino a quando la legge su voucher e appalti non verrà approvata. E poi ancora continueremo la nostra mobilitazione per sostenere la Carta dei diritti universali del lavoro”.La Cgil dunque non smobilita e sottolinea anche il grande risultato di avere portato al centro della discussione del paese i temi del lavoro e delle sue condizioni.
Ciò incoraggia ad andare avanti nell’idea del cambiamento, dell’inversione di rotta rispetto a politiche che hanno aumentato flessibilità e precarietà a fronte, per altro, di un calo degli investimenti e dell’occupazione.
Il Piano per il Lavoro e la Carta dei Diritti, nata per rispondere alla frammentazione del mondo del lavoro, vanno dunque alimentati con l’iniziativa nei luoghi di lavoro e nelle città.

Il 28 maggio vota il referendum per la libertà del lavoro.
Il lavoro in Italia è sempre più precario e destrutturato generando incertezze, difficoltà, bassi redditi in un contesto in cui crescono le disuguaglianze e la ricchezza si polarizza. Nel nostro paese le 7 persone più ricche possiedono quanto il 30% dei 20 milioni di italiani a reddito più basso ed il 20% della popolazione più abbiente detiene il 70% della ricchezza nazionale. Nel frattempo il numero di poveri è triplicato e la disoccupazione è salita al 12% (40% tra i giovani), mentre in Europa è tornata ai livelli pre crisi.

In Veneto si calcola che più del 12% degli occupati vivano costantemente da anni con rapporti di lavoro instabile ed il loro numero è destinato a crescere in parallelo con l’avanzare di stage, partite Iva, lavoro parasubordinato, lavoro pagato a voucher che è l’ultima frontiera della precarietà, mentre le aziende si ristrutturano allargando l’area del lavoro terziarizzato e degli appalti dove i diritti diventano più evanescenti.
Questa prospettiva non è destinata a migliorare e l’Italia si presenta con una sorta di “esercito straccione” all’appuntamento con la quarta rivoluzione industriale ed il rischio, concreto, di distruggere lavoro senza creare un nuovo tessuto sociale e nuove opportunità.

Di fronte a questo scenario la Cgil ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare (per una nuova “Carta dei diritti universali del lavoro”) sostenuta da 1.200.000 firme certificate e tre referendum abrogativi di sostegno su cui sono state raccolte oltre 3 milioni di firme. Essi riguardavano il reintegro al lavoro di lavoratori vittime di licenziamenti illegittimi, il ripristino della piena responsabilità del committente verso i lavoratori dei propri appalti, l’abolizione dei voucher.
La Corte Costituzionale ha ammesso gli ultimi due (appalti e voucher) e non quello sui licenziamenti, un tema che continuerà a vedere comunque impegnata la Cgil che ha annunciato anche azioni in sede comunitaria per chiedere un atto di coerenza tra quanto previsto dalla Carta Sociale Europea e la legislazione italiana.

Oltre a sostenere la campagna referendaria sui quesiti ammessi, la Cgil sollecita il Parlamento italiano a discutere la legge sulla “Carta dei Diritti Universali del Lavoro” che rafforza il principio costituzionale affermando l’universalità di alcuni diritti fondamentali nel lavoro, sia esso subordinato, parasubordinato o autonomo.
La “Carta dei Diritti Universali” affronta, con una forte proiezione al futuro, molti temi attinenti le condizioni lavorative e presenta proposte concrete su tutte le materie, comprese quelle riguardanti il lavoro accessorio (oggi pagato con i voucher comprati in tabaccheria come un qualsiasi pacchetto di sigarette) e gli appalti.

IL COSA, IL COME E IL PERCHÉ DEI DUE QUESITIFb

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Se vuoi sostenere attivamente la campagna
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PER SAPERNE DI PIÙ

I quesiti referendari
Di cosa si tratta: Il lavoro accessorio (voucher), La responsabilità solidale del committente negli appalti

Carta dei diritti universali del lavoro

Le proposte della Cgil su lavoro occasionale ed appalti contenute nella carta dei diritti:
Lavoro subordinato occasionale: articoli 80 e 81 della carta dei diritti
Tutele del lavoratore negli appalti: dall’articolo 88 all’articolo 91 della carta dei diritti

La carta dei diritti universali del lavoro in sintesi

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