AUTOTRASPORTO E LOGISTICA FERMI IL 30 E 31 OTTOBRE

Merci ferme a cavallo tra la domenica e la festività del primo novembre per lo sciopero proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti nel settore della logistica, dell’autotrasporto e delle spedizioni. L’astensione dal lavoro riguarderà le intere giornate del 30 e 31 ottobre e vedrà in Veneto presidi esterni al porto di Venezia, all’interporto di Padova ed a quello di Verona.
Il contratto nazionale è scaduto da due anni ed, a fronte dell’atteggiamento delle associazioni datoriali volto ad abbassare il livello di diritti e tutele in un settore già fortemente esposto, si è arrivati alla rottura delle trattative.

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FIOM: NO ALLE GRANDI NAVI A MARGHERA

In una nota in cui parla delle prospettive dell’area veneziana, la Fiom si dice preoccupata per il possibile trasferimento delle grandi navi a Marghera in quanto ciò rischierebbe di pregiudicare le stesse attività produttive dell’area oltre che mettere la parola fine a qualsiasi progetto di rilancio e di sviluppo innovativo.
“L’inserimento di Porto Marghera e del comune di Venezia nelle aree di crisi complessa nazionali può rappresentare una straordinaria opportunità per rilanciare una delle più grandi e attrezzate aree industriali d’Europa, creare nuova e stabile occupazione, riequilibrare una economia oggi fortemente sbilanciata sul turistico”, sostiene la Fiom veneziana e veneta.

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LOGISTICA E SPEDIZIONI FERMI 3 GIORNI PER IL CONTRATTO

Sarà uno sciopero molto duro, a cavallo tra un fine settimana e la festività del primo novembre, quello proclamato da Cgil Cisl Uil di categoria nel settore della logistica, dell’autotrasporto e delle spedizioni. L’astensione dal lavoro riguarderà le intere giornate del 27, 30 e 31 ottobre ed intende modificare l’atteggiamento negativo delle controparti al tavolo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

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NUOVA PROPRIETÀ IN SAVE: QUALE FUTURO?

gruppo SAVECgil e Filt Cgil del Veneto chiedono chiarezza sul futuro e sulle ricadute produttive ed occupazionali nel sistema aeroportuale veneziano e aspettano una convocazione urgente da parte di Save per chiarire l’operazione finanziaria ed il progetto industriale che si vuole perseguire.

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PEDEMONTANA: UN’EMERGENZA IMPUTABILE A CATTIVA GESTIONE

La Cgil del Veneto interviene sulla vicenda della Pedemontana per far fronte alla cui ultimazione il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha annunciato l’introduzione di un’addizionale Irpef sulle spalle dei cittadini veneti.
In una nota la Cgil ripercorre la vicenda dell’opera viaria e solleva dubbi circa l’architettura della soluzione proposta in tema di finanziamenti: al privato – dice – entrate garantite, mentre il rischio ricade sulle risorse pubbliche. E se gravi sono le responsabilità del passato, per il futuro occorrono adeguate garanzie.
Ora, dice la Cgil, l’addizionale Irpef viene ripristinata per far fronte a un’emergenza imputabile a cattiva gestione. Ma l’introduzione di questa tassa deve invece consentire di dare risposte alla popolazione che ha visto ridursi le prestazioni socio-sanitarie.

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ARTONI: PRESIDIO A ROMA PER L’INCONTRO AL MINISTERO

“Il disastro della Società Artoni in Veneto coinvolge 500 lavoratori che a giorni possono trovarsi senza lavoro”. È un appello allarmato quello del Segretario Generale della Filt Cgil del Veneto, Renzo Varagnolo, a fronte di una vicenda che si trascina da tempo e che ora approda al Ministero dello Sviluppo Economico dove mercoledì 1 marzo è previsto un incontro con le organizzazioni sindacali.
Per quella data è organizzata una manifestazione nazionale a Roma cui il Veneto partecipa con un pullman in partenza da Padova.

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