BANCHE VENETE: IMPORTANTE LA DISPONIBILITÀ DI INTESA

Il segretario generale della Fisac, Agostino Megale, definisce “importante e positiva la disponibilità messa in campo da Intesa San Paolo per risolvere la situazione di crisi di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza”.

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BANCHE VENETE: NO AL DISASTRO

Su Veneto Banca e Popolare Vicenza sono intervenuti i Segretari Generali di Cgil Cisl Uil del Veneto di Elena Di Gregorio, Onofrio Rota, Gerardo Colamarco.

Questa la loro dichiarazione:
”Cgil Cisl e Uil del Veneto esprimono profonda preoccupazione per l’esito negativo del confronto che si è svolto con la Commissione europea sulle prospettive delle due popolari venete.  continua a leggere

BANCA POPOLARE DI VICENZA: MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI

I lavoratori del gruppo Banca Popolare di Vicenza saranno in manifestazione domattina, venerdì 28 aprile, (dalle ore 10) davanti alla Fiera di Vicenza dove è convocata l’assemblea dei soci.
L’iniziativa è stata indetta da FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UNISIN che esprimono forti preoccupazioni per la situazione e sollecitano le istituzioni ad operare velocemente per una soluzione. “Non si può – dicono – abbandonare il territorio e i dipendenti!” ed annunciano una mobilitazione generale di tutta la categoria a livello nazionale “al primo tentativo di licenziamento”.

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DEF: NON CI SONO POLITICHE ESPANSIVE

“Il Documento di Economia e Finanza descrive una programmazione economica senza alcuna ambizione di recuperare i livelli di crescita e occupazione pre-crisi, oltre che di tracciare la rotta verso un nuovo modello di sviluppo più intelligente, inclusivo e sostenibile”. È quanto si legge nelle osservazioni al DEF presentate dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

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IL GRAN USO DEI VOUCHER E LA SVALUTAZIONE DEL LAVORO

Il caso della signora di Treviso cui l’azienda ha intimato di pagare un sostituto per il periodo di gravidanza non è purtroppo un’anomalia insensata in una cultura dove tende a farsi strada un’idea di svalutazione del lavoro. Mentre i licenziamenti sono stati resi più facili, vediamo aumentare le dimissioni che non hanno nulla di volontario ma sono indotte dalle aziende per liberarsi di lavoratori senza nemmeno dover passare per il terreno, comunque più costoso, del licenziamento.

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PROGETTO INDUSTRIA 4.0: IL LAVORO SIA AL CENTRO

Nei giorni scorsi Cgil, Cisl e Uil hanno inviato al ministro Calenda un documento a fronte del “Progetto Industria 4.0” che punta innanzitutto a richiamare il governo alla responsabilità di realizzare davvero una governance democratica e assume la condizione del lavoro e la creazione di nuova e buona occupazione quali requisiti indispensabili per far crescere l’apparato produttivo.

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