LA CGIL DEL VENETO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 20 MAGGIO A MILANO

La Cgil del Veneto aderisce e partecipa alla manifestazione “insieme senza muri” organizzata per il 20 maggio a Milano da numerose associazioni impegnate per la difesa dei diritti dei migranti e dei rifugiati.
Promuovere il dialogo, l’integrazione, il rispetto delle differenze culturali ed etniche contro le logiche dei separatismi e dell’intolleranza è una condizione ormai imprescindibile per la crescita delle nostre società in una prospettiva di arricchimento umano, culturale e sociale e di prevenzione dei conflitti.

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BONUS BEBÈ ANCHE SENZA PERMESSI DI SOGGIORNO LUNGHI

Il bonus bebè va riconosciuto agli extracomunitari che si trovano in Italia per motivi di lavoro anche se non hanno un permesso di soggiorno di lungo periodo. Questa la sentenza del Tribunale di Padova che ha accolto il ricorso di una cittadina moldava sostenuta dalla Cgil, attraverso il Patronato Inca, a cui l’Inps aveva negato il riconoscimento dell’assegno.

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“INSIEME SENZA MURI” IL 20 MAGGIO A MILANO

CGIL CISL UIL partecipano alla manifestazione del 20 maggio a Milano “Insieme senza muri”, indetta da numerose associazioni laiche e religiose impegnate nella tutela e nella difesa dei diritti dei cittadini migranti e dei rifugiati.
“Condividiamo – afferma il sindacato – la necessità di una riforma del Testo Unico sull’immigrazione e, con essa, di istituti normativi obsoleti come l’attuale legge sulla cittadinanza, la cui revisione è ormai urgente ed improrogabile. Altrettanto stringenti sono i temi inerenti l’accoglienza ed inclusione, che vanno garantite in maniera dignitosa e diffusa”.

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GOVERNO IMPUGNA LA LEGGE CHE DÀ PREFERENZA AI VENETI NEGLI ASILI

Il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare la legge della Regione (n.6 del 21/02/2017) che dà la precedenza ai figli di genitori residenti in Veneto da oltre 15 anni nell’accesso ai servizi educativi alla prima infanzia.

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ASILI AI RESIDENTI IN VENETO DA 15 ANNI: DISCRIMINAZIONE INACCETTABILE

Questa la nota della Cgil del Veneto dopo che la Regione ha approvato una legge che dà priorità nell’accesso agli asili ai figli di genitori che risiedono in Veneto da almeno 15 anni:

“Il vincolo dei 15 anni di residenza imposto dalla Regione Veneto per poter iscrivere i propri figli all’asilo nido o alla scuola materna, introduce una discriminazione odiosa e di dubbia costituzionalità non solo ai danni dei bimbi figli di migranti che qui in Veneto vivono, lavorano e pagano pure le tasse, ma anche nei confronti di cittadini di altre regioni che per vari motivi si siano trasferiti qui in Veneto.

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