GRANDE FOLLA IN PIAZZA A ROMA

Un duro j’accuse a governo e Parlamento quello che dal palco romano di piazza San Giovanni è stato pronunciato dal segretario generale Cgil, Susanna Camusso, davanti ad una folla enorme: “avevano paura del voto dei cittadini, di andare nel paese e tra la gente a discutere di cosa siano la precarietà e l’incertezza quotidiana del proprio lavoro e della propria situazione. Hanno scelto la strada degli emendamenti blindati e dei voti di fiducia; hanno cambiato nome ai voucher, ma non la schifezza che sono”. Governo e Parlamento non hanno fatto “una battaglia a viso aperto”, ma “balletti infiniti”. Si sono “usate furbizie per sottrarre ai cittadini il diritto di voto!”.

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DONNE IN RETE AD ABANO TERME

Segretarie e dirigenti della Cgil veneta sono ad Abano per approfondire attraverso il programma formativo “donne in rete” la qualità della contrattazione in un’ottica di genere.

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RIFANNO I VOUCHER MA L’ALTERNATIVA AI BUONI LAVORO C’È GIÀ

Non è vero che i nuovi voucher saranno come un contratto di lavoro perché un contratto prevede diritti, retribuzioni adeguate alla mansione svolta ed altro: tutte cose assenti nei voucher resuscitati dal governo anche se sotto un altro nome.
Ma l’alternativa ai buoni lavoro esiste sia per le famiglie che per le imprese.

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A PADOVA IN MARCIA PER LA PACE

Marcia per la Pace il 14 giugno a Padova attraverso le vie del centro cittadino con partenza da piazza Antenore (di fronte alla Prefettura) alle ore 18.
Promossa da Cgil, Cisl, Uil, Acli, Arci, Anpi, la manifestazione ha raccolto l’adesione di Associazione Migranti Onlus, Rete Studenti Medi, Udu Studenti Per, Caritas, Beati Costruttori di Pace, Libertà e Giustizia, Giuristi Democratici, Libera, Associazione per la Pace, Associazione Donne in Nero, Agronomi e Forestali Senza Frontiere, MEF Movimento Federalista Europeo, Rete Oltre le Mura.

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ALBERGHI, MENSE, PULIZIE: SCIOPERO ITINERANTE CON PRESIDI

Sarà di città in città ed interesserà tutto il Veneto dal 30 maggio fino al 12 giugno lo sciopero dei settori del turismo (bar, mense, alberghi, ristoranti) e del settore multi servizi (pulizie – a partire da scuole e ospedali – custodia nei musei, ecc) proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Ulitrasporti per il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti nel 2013 ed ancora al palo.

L’astensione dal lavoro, di 8 ore, sarà accompagnata da presidi davanti agli ospedali, a rimarcare la particolare criticità delle condizioni dei lavoratori degli appalti all’interno delle strutture sanitarie venete. E sarà proprio di ospedale in ospedale che si snoderà il percorso delle manifestazioni, connotate dal sindacato veneto con la dicitura “in cammino verso il contratto” sovrapposta, nei manifesti, all’immagine di un percorso con date e tappe di scioperi ed iniziative di protesta.

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