ASSISTENZA DISABILI SENSORIALI. PRESIDIO IN REGIONE

art_1337_1_palazzo ferro finiAncora nessuna risposta per i 570 assistenti agli alunni disabili sensoriali. Giovedì 26 marzo (ore 11) presidio davanti a Palazzo Ferro Fini. Nonostante le promesse e le rassicurazioni prima ai genitori degli oltre 1.000 bambini e ragazzi disabili sensoriali che frequentano le scuole venete, poi ai 570 lavoratori  “Lettori” che li assistono ed alle organizzazioni sindacali, è ancora in alto mare

il destino del servizio Socio-assistenziale-educativo, fino ad ieri facente capo alle Province ed ora in attesa della legge regionale di riordino che ne garantisca la continuità sia in termini di competenze che di risorse.

I tempi sono strettissimi ed i rischi si alzano di giorno in giorno. Per questo Fp Cgil, FP Cisl, Uilfpl del Veneto hanno organizzato il presidio di giovedì 26 marzo (ore 11) davanti alla sede del Consiglio regionale.

Questa la nota di Fp Cgil – Cisl Fp  – Fisascat Cisl- Uil Fpl del 17 marzo, seguita all’incontro con il Presidente ed i capigruppo del Consiglio Regionale.

Questa mattina, insieme ad una delegazione dei lavoratori cosiddetti “lettori”, le OOSS CGIL,  CISL e UIL  regionali di categoria, si sono incontrate con il Presidente  ed i capigruppo del Consiglio Regionale.

Le OOSS hanno evidenziato che gli effetti delle riforme “tanto per fare” e senza una strategia ragionata si stanno toccando con mano, con l’ennesimo taglio ai Servizi Sociali, nel caos della “riorganizzazione” delle Provincie ed a pagare sono sempre i più deboli, come in questa vicenda.

I disabili da una parte le cui tutele ed il Servizio Sociale a loro dedicato è a rischio, i  lavoratori dall’altra; cioè gli assistenti alla comunicazione, più comunemente conosciuti come “lettori” e che permettono ai disabili sensoriali di poter frequentare con profitto le scuole di ogni ordine e grado, garantendo il diritto allo studio.

I lavoratori coinvolti sono in tutto il Veneto circa 570,  dipendenti, per la maggior parte, di cooperative sociali,  o partite iva (per questi lavoratori è stato chiesta la contrattualizzazione).

Alla politica regionale  è stata chiesta un’assunzione di responsabilità nel’attuare in tempi brevi il riordino delle competenze, all’interno del quale definire la titolarità delle funzioni e dei servizi   quale quello rivolto ai disabili sensoriali. Altro problema evidenziato è quello delle risorse economiche di cui necessariamente, in questa fase, la Regione deve farsi carico (dai 9 ai 13 mila euro per anno). Tamponare va bene  ma poi è necessario risolvere definitamente la questione con un intervento strutturale e programmatico.

Il Presidente del Consiglio Regionale ed i capigruppo presenti, tra  cui anche il vicepresidente della commissione bilancio,  presentatore in consiglio regionale di due emendamenti : uno per  Padova dove il servizio era stato interrotto per mancanza di risorse economiche e l’altro per tutte le 7 provincie venete prevedendo una copertura economica almeno fino a dicembre 2015) hanno assicurato che l’impegno della Regione c’è  sia per una soluzione tampone a copertura economica per il 2015 che per una soluzione strutturale a garanzia della continuità nel tempo del servizio e che nella discussione sulla riorganizzazione delle Provincie il Servizio Sociale rivolto ai disabili sensoriali rientra a pieno titolo e che la questione  della sopravvivenza del servizio è già stata presentata in consiglio regionale come prioritaria .

Entro mercoledì dovrebbe essere presentata in giunta regionale, una proposta di legge dagli assessorati al bilancio ed al sociale sul tema delle funzioni delle provincie che provveda a garatire il reperimento dei fondi per la continuità del servizio nel prossimo anno scolastico trasferendo risorse dal capitolo di bilancio della sanità a quello del sociale.

Quello che è certo è che, se la politica regionale non interviene in maniera  programmata ed incisiva e soprattutto definendo risorse e  competenze, nel prossimo futuro ci saranno meno tutele per i più deboli ed altri centinaia di posti di lavoro in meno.

E’ necessario approvare in tempi brevi la legge di riordino delle competenze delle provincie per risolvere il problema da un punto di vista strutturale.

Continueremo a presidiare la Regione fino a che le parole e le rassicurazioni avute oggi diventino fatti concreti, cioè legge.