17- 19 APRILE: AL VOTO PER LE RSU NEL PUBBLICO IMPIEGO E NELLA SCUOLA

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Inoltre ogni giorno, sul sito di RadioArticolo1 una rubrica speciale dedicata alle elezioni delle Rsu pubbliche, “Cisiamo” a cura di Giorgio Sbordoni che presenta i vari candidati (ore 14.30).

Il 17-18 e 19 aprile i lavoratori pubblici e della scuola andranno a votare per il rinnovo dei propri rappresentanti nei luoghi di lavoro (Rsu), a tre anni dalla ultime elezioni.
Nella scheda che segue (a cura della Fp Cgil nazionale) una sintetica spiegazione:

Che cosa è la Rsu?
Rsu vuol dire Rappresentanza sindacale unitaria. È un organismo sindacale, presente nei luoghi di lavoro, che rappresenta i lavoratori. È costituito da non meno di tre persone, elette da tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti al sindacato. Per quanto riguarda il lavoro pubblico, la normativa fondamentale di riferimento è l’accordo collettivo quadro per la costituzione delle Rappresentanze sindacali unitarie per il personale dei comparti delle pubbliche amministrazioni e per la definizione del relativo regolamento elettorale del 7 agosto 1998.

Come si forma?
La Rsu si forma con le elezioni. Le procedure sono regolate principalmente dall’accordo quadro e prevedono la partecipazione al voto di almeno il 50% +1 degli elettori in ogni singolo ente. In caso contrario, la Rsu non si costituisce e occorre indire nuove elezioni. È questo il primo passo della sua legittimazione. I componenti delle Rsu sono eletti su liste del sindacato, ma possono anche non essere iscritti a quel sindacato; in ogni caso, gli eletti rappresentano i lavoratori, non il sindacato, nella cui lista sono stati eletti.

Quale ruolo svolge?
I poteri e le competenze contrattuali nei luoghi di lavoro vengono esercitati dalle Rsu e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del relativo ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) di comparto. La Rsu non è un sindacalista, bensì un lavoratore che rappresenta le esigenze dei lavoratori e ne tutela i diritti.

Come?
Controllando l’applicazione del contratto o attraverso le vertenze. Se è in grado, la Rsu può anche farsi carico di una prima tutela, cercando di risolvere il contrasto del lavoratore con il datore di lavoro, per poi passare eventualmente la tutela al sindacato e ai legali. Ma la forza della Rsu non deriva solamente dal potere assegnato dal contratto e dalle leggi, ma anche dalla capacità di creare consenso intorno alle sue proposte e azioni e un’ampia condivisione degli obiettivi. La Rsu funziona come unico organismo, che decide a maggioranza la linea di condotta e se firmare un accordo.

Quanto dura la carica?
La Rsu svolge il suo ruolo a tempo determinato. Infatti, rimane in carica tre anni, alla scadenza dei quali decade automaticamente e si devono fare nuove elezioni. Inoltre, sono previsti, all’articolo 7 dell’accordo quadro già citato, i casi di dimissioni degli eletti, la loro sostituzione e l’eventuale decadenza prima del termine.

Le Rsu sono tutelate?
Svolgendo un ruolo esposto, il delegato Rsu ha una tutela rafforzata rispetto a quella data ad ogni lavoratore (articoli 1-15 dello Statuto dei lavoratori).

Quali sono i diritti sindacali delle Rsu?
I componenti della Rsu sono titolari di diritti sindacali previsti da leggi, accordi quadro e contratti. I diritti – quali l’uso della bacheca, la convocazione di un’assemblea e il ricorso ai permessi retribuiti – spettano alla Rsu nel suo insieme e non ai singoli componenti.

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